• Home page
  • Pubblicazioni
    • Lette...Rina
    • La lettera
    • Storico Pubblicazioni
      • La Lettera
      • Anniversari
    • Links
      • Link Giornali e Blog
      • Link Utili
  • Parrocchia
    • Orari messe festive
      • per Orario
      • per Zona
    • Appuntamenti
    • Canti e Animazione Messe
    • Lettori
    • Le chiese di Palazzago
    • Gruppi Parrocchiali
      • Ambito Caritativo
      • Baristi e Giropizza
      • Catechisti
      • Chierichetti
      • Consigli parrocchiali
      • Corali
      • Ministri Straordinari della Comunione
      • Missionario
      • Oratorio Calcio
      • Pulizie Chiesa Parrocchiale
      • Segreteria Palio
      • Volontari Feste
    • Storia
      • Prevosti
    • Moduli e Documenti
  • Album di foto
    • Foto Palazzago & Burligo
  • Contatti
    • Contatti Principali

letterina 20101017

Super User Letterine 17 Ottobre 2010

L'affondo 

Il ciottolo del lago

Nella bisaccia vuota, simbolo di una nudità che non viene per nulla compromessa se al suo interno ci collochiamo alcune cose, metterei un ciottolo del lago. Il lago per gli apostoli evocava lo scenario della ferialità operosa, era il nido delle loro gioie e delle loro speranze, delle loro tristezze e delle loro angosce. Sul lago e grazie alle sue risorse campavano, sulla sua riva scintillavano pesci di ogni genere tra guizzare di scaglie, sul suo greto tiravano in secca le barche e stendevano al sole le reti e le nasse. Un giorno, per la maggior parte di loro - perché non tutti gli apostoli erano pescatori  -, sulla battigia del lago avvennero gli incontri decisivi con Lui, sperimentando la compassione (nel senso etimologico del termine) di Gesù di Nazaret con la loro cronaca quotidiana: tristezze e angosce, come quando la notte tramortirono di paura durante una tempesta che Lui stesso sedò; gioie e speranze, come quando furono testimoni della pesca miracolosa con tutte le sue allusioni planetarie (ricordate? Attirarono a riva 153 grossi pesci: la tavola dei popoli che conoscevano gli ebrei era formata da 17 nazioni, 17 popoli. Se voi contate i rappresentanti delle popolazioni descritte nel giorno di Pentecoste noterete che sono 17. Se sommate 1 +2+3+4+ ... + 15+ 16+ 17, il numero finale è 153, numero che sta ad indicare questa totalità, questa planetarietà). Portarsi un ciottolo del lago nella bisaccia significa voler esprimere lo stesso stile di Gesù di Nazaret, che ha condiviso con gli uomini il pane, la strada, la tenda.

Tonino Bello


PRIMA TAPPA ANNO PASTORALE 2010-2011:
Un placido lago. Con impercettibile dolcezza, ma instancabile tenacia, l’acqua accarezza le pietre che la abitano. E loro si lasciano plasmare.
E’ solo nel tempo che la loro asprezza viene addolcita. Ogni spigolo è smussato, ogni protuberanza levigata. Disponibilità e duttilità  sono anche per noi all’inizio di questo cammino. Aperti ad una Grazia che non aspetta altro che di essere accolta.

 

Numeri telefonici dei sacerdoti dell’Unità Pastorale:

Don Lorenzo (Gromlongo) 035 540059 ; 3394581382.

Don Umberto (Barzana) 035 540012; 3397955650.
Don Paolo (Burligo) 035 550081.
Don Francesco 3333673045.
Don Giuseppe (Palazzago) 035 550336 ; 3471133405.


Scarica qui la letterina

 

scarica modulo contributo alla Parrocchia da impresa

scarica modulo contributo alla Parrocchia da privato

letterina 20101010

Super User Letterine 10 Ottobre 2010

L'affondo 

Il dono del figlio

Leggo del rapimento di un bimbo appena nato e del suo ritrovamento. Ogni giorno veniamo a conoscenza di ruberie di ogni genere. Ma cosa significa un figlio rubato? Cosa attraversa il cuore della sua mamma e del suo papà?
Ero ancora bambino, quando su una spiaggia è scomparso mio fratello, il più piccolo. Non dimenticherò il volto di mia madre nei pochi minuti che è durata la sua assenza: si era semplicemente perduto. Quante volte ho incrociato lo sguardo di uomini e donne che il figlio l’hanno perduto per sempre, rapito dalla morte. Dolore, angoscia... incalcolabili. Perché? Chi è un figlio per suo padre e sua madre? Come posso rispondere a questa domanda, io, che di figli non ne ho? Ricordo ancora un’anziana signora, con abiti dimessi, entrata per riposarsi nella grande casa di cui ero responsabile. Mi sono seduto accanto a lei e mi ha raccontato di suo figlio in carcere: doveva scontare trent’anni e lei si spostava di città in città per stargli vicino. "È sempre mio figlio", mi disse.

Nasciamo tutti figli; e poi? Diventiamo grandi, adulti: e non è facile. Sembra
che questo avvenga nella misura in cui ci emancipiamo dalla condizione di figlio, come se fosse solo una dipendenza. Ma è proprio così? Cosa significa essere figli? Sono domande che si succedono, in un tempo in cui non possiamo dare per scontate neppure le cose più antiche.
È in un orizzonte di interrogativi che consegniamo questo programma pastorale, ancora una volta dedicato alla famiglia. Alla famiglia giovane che si dispone e vive la nascita del primo figlio e poi di altri: e pure questo non è scontato. Alla comunità cristiana, chiamata a crescere nella fede a partire da questa esperienza. Siamo consapevoli di vivere in un tempo di contrazione demografica consistente e persistente nei paesi occidentali: alcuni la paragonano ad un autentico inverno, senza sapere se vi sarà una primavera. Nel frattempo nascono e crescono i figli delle persone che provengono da paesi lontani e diversi dal nostro: si tratta di una realtà nuova che guardiamo con speranza, nella prospettiva di un mondo in cui diverse provenienze e culture si incontrano in maniera sempre più ravvicinata e interdipendente, senza sottovalutare i problemi che questo comporta. 

Vescovo Francesco Beschi.
Programma pastorale 2010-2011

 

 

Numeri telefonici dei sacerdoti dell’Unità Pastorale:

Don Lorenzo (Gromlongo) 035 540059 ; 3394581382.

Don Umberto (Barzana) 035 540012; 3397955650.
Don Paolo (Burligo) 035 550081.
Don Francesco 3333673045.
Don Giuseppe (Palazzago) 035 550336 ; 3471133405.


Scarica qui la letterina

 

scarica modulo contributo alla Parrocchia da impresa

scarica modulo contributo alla Parrocchia da privato

letterina 20101003

Super User Letterine 03 Ottobre 2010

L'affondo 

Per le strade del mondo

E’ questo l’ultimo intervento del Vescovo Tonino Bello nella città di Assisi, nell’agosto del 1992. Sembra quasi un testamento spirituale che lascia vibrare le note finali di una vita amata 'senza misura'. Riportiamo qui l’introduzione; poi, lungo l’anno pastorale, a seconda delle tappe che vivremo, lo leggeremo tutto, consegnando anche, per la BISACCIA DEL CERCATORE, i simboli che vengono evocati.


I simboli sono un po' come i fiaschi o le damigiane: per un verso rivelano la verità attraverso il vetro, per un altro verso la nascondono mediante la paglia.
Pertanto io avrò buon motivo per difendermi da tutti coloro che potrebbero accusarmi di aver tralasciato tante cose: potrò dire che stavano tutte nella parte della damigiana coperta dal vimini o dalla paglia. Se io fossi un contemporaneo di Gesù, se fossi uno degli undici ai quali Gesù, nel giorno dell'ascensione, ha detto "lo Spirito Santo verrà su di voi e riceverete da lui la forza per essermi testimoni in Gerusalemme e in tutta la Giudea, la Samaria e fino all'estremità della terra" (At 1,8), dopo essere andato a salutare la madre, Maria, nell'atto di congedarmi dai fratelli, sapete cosa avrei preso con me? Innanzitutto il bastone del pellegrino e poi la bisaccia del cercatore e nella bisaccia metterei queste cinque cose: un ciottolo del lago; un ciuffo d'erba del monte; un frustolo di pane, magari di quello avanzato nelle dodici sporte nel giorno del miracolo; una scheggia della croce; un calcinaccio del sepolcro vuoto. E me ne andrei così per le strade del mondo, col carico di questi simboli intesi, non tanto come souvenir della mia esperienza con Cristo, quanto come segnalatori di un rapporto nuovo da instaurare con tutti gli abitanti, non solo della Giudea e della Samaria, non solo dell'Europa, ma di tutto il mondo: fino agli estremi confini della terra. Ecco, io prenderei queste cose. Ma anche il credente che voglia obbedire al comando missionario di Gesù  - perché incombe ancora sulla responsabilità di ciascuno questo impegno missionario dell'annuncio  - dovrebbe prendere con sé queste stesse cose. 


Numeri telefonici dei sacerdoti dell’Unità Pastorale:

Don Lorenzo (Gromlongo) 035 540059 ; 3394581382.

Don Umberto (Barzana) 035 540012; 3397955650.
Don Paolo (Burligo) 035 550081.
Don Francesco 3333673045.
Don Giuseppe (Palazzago) 035 550336 ; 3471133405.


Scarica qui la letterina

 

scarica modulo contributo alla Parrocchia da impresa

scarica modulo contributo alla Parrocchia da privato

letterina 20100926

Super User Letterine 26 Settembre 2010

L'affondo 

La Salette (1846)

 

 Il messaggio di La Salette è stato affidato a due pastorelli in un momento di grande sofferenza delle popolazioni colpite dalla carestia e sottoposto a molte ingiustizie. Inoltre, l'indifferenza o l’ostilità nei confronti del messaggio evangelico erano in aumento. La Madonna, facendosi contemplare l'immagine del suo Figlio crocifisso sul petto, mostra che, associata all'opera della salvezza, Ella ha compassione delle difficoltà dei suoi figli e soffre nel vederli allontanarsi dalla Chiesa di Cristo a tal punto di dimenticare o di rifiutare la presenza di Dio nella loro vita e la santità del suo Nome.  
L'irradiamento dell’evento de La Salette, attesta che il messaggio di Maria non si esaurisce nella sofferenza espressa dalle lacrime; la Vergine chiede di riprendere il cammino della fede; invita alla penitenza, alla perseveranza nella preghiera e in particolare alla fedeltà alla pratica domenicale.
Ella chiede che il suo messaggio " sia fatto conoscere a tutto il suo popolo "con la testimonianza di due ragazzi. E, infatti la loro voce si farà rapidamente sentire. Verranno i pellegrini e ci saranno molte conversioni. Maria era apparsa nella luce che evoca lo splendore di umanità trasfigurata dalla risurrezione di Cristo: La Salette è un messaggio di speranza, perché la nostra speranza è sostenuta dall'intercessione di Colei che è la Madre degli uomini. Le infedeltà,anche se gravi, non sono irrimediabili. La notte del peccato scompare davanti alla luce della divina misericordia. La sofferenza umana accettata può contribuire alla purificazione e alla salvezza. Per chi cammina umilmente nella vie del Signore, il braccio del Figlio di Maria non pesarà a condannare, ma si aprirà alla mano protesa dei peccatori riconciliati dalla grazia della croce per farli entrare nella vita nuova..  
Le parole di Maria a La Salette, per la loro semplicità e rigore, sono di una reale attualità, in un mondo che subisce sempre i flagelli della guerra e della fame, e tante sventure, che sono segni e sovente anche conseguenze del peccato degli uomini. Anche oggi, Colei che "tutte le generazioni chiameranno beata" (Lc 1,48) vuole portare "tutto il suo popolo", attraverso le prove di questo tempo, alla gioia che deriva dal compimento della missione affidata da Dio all'uomo.

Giovanni Paolo II


Numeri telefonici dei sacerdoti dell’Unità Pastorale:

Don Lorenzo (Gromlongo) 035 540059 ; 3394581382.

Don Umberto (Barzana) 035 540012; 3397955650.
Don Paolo (Burligo) 035 550081.
Don Francesco 3333673045.
Don Giuseppe (Palazzago) 035 550336 ; 3471133405.


Scarica qui la letterina

 

scarica modulo contributo alla Parrocchia da impresa

scarica modulo contributo alla Parrocchia da privato

letterina 20100919

Super User Letterine 18 Settembre 2010

L'affondo 

Non sono in vendita

Una giovane coppia entrò nel più bel negozio di giocattoli della città. L'uomo e la donna guardarono a lungo i colorati giocattoli allineati sugli scaffali, appesi al soffitto, in lieto disordine sui banconi. C'erano bambole che piangevano e ridevano, giochi elettronici, cucine in miniatura che cuocevano torte e pizze. Non riuscivano a prendere una decisione. Si avvicinò a loro una graziosa commessa. "Vede", spiegò la donna, "noi abbiamo una bambina molto piccola, ma siamo fuori casa tutto il giorno e spesso anche di sera". "È una bambina che sorride poco", continuò l'uomo. "Vorremmo comprarle qualcosa che la renda felice", riprese la donna, "anche quando noi non ci siamo... Qualcosa che le dia gioia anche quando è sola". "Mi dispiace", sorrise gentilmente la commessa. "Ma noi non vendiamo genitori".

Una quindicenne la vede così:

Volevo latte E ho ricevuto il biberon.
Volevo dei genitori E ho ricevuto un giocattolo.
Volevo parlare E ho ricevuto un televisore.
Volevo imparare E ho ricevuto pagelle.
Volevo pensare E ho ricevuto sapere.
Volevo una visione generale E ho ricevuto un'ideuzza.
Volevo essere libera E ho ricevuto la disciplina.
Volevo amore E ho ricevuto la morale.
Volevo una professione E ho ricevuto un posto.
Volevo felicità E ho ricevuto denaro.
Volevo libertà E ho ricevuto un'automobile.
Volevo un senso E ho ricevuto una carriera.
Volevo speranza E ho ricevuto paura.
Volevo cambiare E ho ricevuto compatimento.
Volevo vivere...


Numeri telefonici dei sacerdoti dell’Unità Pastorale:

Don Lorenzo (Gromlongo) 035 540059 ; 3394581382.

Don Umberto (Barzana) 035 540012; 3397955650.
Don Paolo (Burligo) 035 550081.
Don Francesco 3333673045.
Don Giuseppe (Palazzago) 035 550336 ; 3471133405.


Scarica qui la letterina

 

scarica modulo contributo alla Parrocchia da impresa

scarica modulo contributo alla Parrocchia da privato

letterina 20100912

Super User Letterine 11 Settembre 2010

L'affondo

Il dono maggiore

L'unica nota stonata è il figlio maggiore. Si sente defraudato, si arrabbia e non vuole entrare nonostante le preghiere del padre. Invece di dire "mio fratello" dice "tuo figlio"; elenca i misfatti del fratello. Chiuso nella sua perfezione fiscale, innalza barriere, suscita la divisione, protesta contro l'amore senza misura del Padre. Stando nella casa del Padre, in realtà ne è stato sempre lontano. Non si è accorto dell'amore e della vera eredità che è il padre stesso "tu sei sempre con me e ciò che è mio è tuo". Lo ha subito come padrone, come un datore di lavoro, ha vissuto il suo rapporto con lui come uno schiavo "ti servo da tanti anni" e non come dono. Il figlio minore diventa servo perché si è ribellato
al padre identificandolo con il padrone, l'altro si è sempre considerato un onesto garzone; è stato nella casa del Padre ma ha sopportato la sua presenza. Il rientro del primo, paradossalmente, smaschera la verità dell'altro. Quante volte, siamo più dalla parte del figlio maggiore, trincerati dietro una barriera fiscale, fatta di dare e avere. Troppo spesso il nostro amore vive di condizioni: "ti amo a condizione che tu..., perché tu..., se tu…” L'amore non può vivere di condizioni, non può essere tale solo perché aspettiamo che l'altro ci riami; esso è circolazione dall'uno all'altro, diviene vita sovrabbondante, permette che l'uno sia disponibile ai bisogni dell'altro, accoglienza e crescita reciproca.
Non si dona, dunque, per bisogno o per necessità, né tantomeno per un obbligo ma per portare a pienezza la vita, per potenziare una ricchezza interiore, per potere permettere all'altro di partecipare della ricchezza della propria vita. Il Padre ci invita a guardare con i suoi occhi. Chiede di non fermarsi a guardare come nella parabola del Figlio Prodigo, con gli occhi del figlio maggiore "ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso" (Lc 15,30); ma di passare dalla parte del Padre. I suoi gesti sono intrisi di profonda tenerezza; l'abbraccio e i baci continui sono segni di perdono e riconciliazione. Il Padre tratta il figlio da eguale...non da schiavo o inferiore. Il perdono è il dono maggiore ".

 

Numeri telefonici dei sacerdoti dell’Unità Pastorale:

Don Lorenzo (Gromlongo) 035 540059 ; 3394581382.

Don Umberto (Barzana) 035 540012; 3397955650.
Don Paolo (Burligo) 035 550081.
Don Francesco 3333673045.
Don Giuseppe (Palazzago) 035 550336 ; 3471133405.


Scarica qui la letterina

 

scarica modulo contributo alla Parrocchia da impresa

scarica modulo contributo alla Parrocchia da privato

Pagina 135 di 151

  • 130
  • 131
  • 132
  • 133
  • 134
  • 135
  • 136
  • 137
  • 138
  • 139
  • 035 55 03 36
  • info@oratoriopalazzago.it
Copyright © 2022 Parrocchia di Palazzago / Design by PkSte
Parrocchia Palazzago Parrocchia Palazzago
Sign In
  • Home page
  • Pubblicazioni
    • Lette...Rina
    • La lettera
    • Storico Pubblicazioni
      • La Lettera
      • Anniversari
    • Links
      • Link Giornali e Blog
      • Link Utili
  • Parrocchia
    • Orari messe festive
      • per Orario
      • per Zona
    • Appuntamenti
    • Canti e Animazione Messe
    • Lettori
    • Le chiese di Palazzago
    • Gruppi Parrocchiali
      • Ambito Caritativo
      • Baristi e Giropizza
      • Catechisti
      • Chierichetti
      • Consigli parrocchiali
      • Corali
      • Ministri Straordinari della Comunione
      • Missionario
      • Oratorio Calcio
      • Pulizie Chiesa Parrocchiale
      • Segreteria Palio
      • Volontari Feste
    • Storia
      • Prevosti
    • Moduli e Documenti
  • Album di foto
    • Foto Palazzago & Burligo
  • Contatti
    • Contatti Principali