letterina 20100131

L'affondo

Dio il vento, io la vela

Lo Spirito di Dio, il vento che in principio aleggiava sugli abissi (Gen 1,2) ancora avvolge l’universo e la storia degli uomini , apre orizzonti al nostro peregrinare, ci dirige e ci invita sempre più al largo.  
Il vento di Dio ci dice che la fede è come un viaggio, sul carro di fuoco di Elia, sulla nave di Giona, o sulla polvere dei sentieri di Palestina, sulle barche di Betsaida...Il vento decreta la necessità e la gioia di prendere il largo verso nuovi mari. Quando Gesù, nella sinagoga di Nazaret (Lc 4,18-19) presenta la sua missione, usa il termine àphesis, che nel contesto significa liberazione, ma che evoca il movimento da un luogo all’ altro, l’energia che spinge in avanti, l’azione della nave che salpa, della freccia che scocca, della carovana che si avvia: una parola che sa di vento e di futuro, del vento e del futuro che è Dio.
Dio è il vento da cui dobbiamo lasciar riempire le nostre vele. Anzi, essere noi stessi vela che accoglie il vento di Dio, vela che si inarca al suo soffio per prendere il largo nel grande mare della vita, lungo rotte inesplorate, forti della sua parola e vivi della sua vita. Vela colma di vento, uomini di desideri nel grande pellegrinaggio del tempo e dell’eterno, nei "lunghi giorni" in cui ci è dato di "gustare il bene", la vita stessa di Dio.

Ermes Ronchi, Sulle soglie della vita

 

Scarica qui la letterina

scarica modulo contributo alla Parrocchia da impresa

scarica modulo contributo alla Parrocchia da privato