Padre Davide: sacerdote preso tra gli uomini

Padre Davide: sacerdote preso tra gli uomini

Padre Davide, oggi la nostra comunità ti guarda con la gratitudine di chi vede fiorire una storia che nasce da vicino. La Scrittura dice che “ogni sacerdote è preso fra gli uomini per il bene degli uomini”: e tu sei stato preso da qui, dalla nostra terra, dalle nostre ferite e dalle nostre speranze.

Per questo potrai capire chi si smarrisce, perché conosci lo smarrimento; potrai sostenere chi è ferito, perché porti ferite; potrai annunciare la misericordia, perché ne vivi ogni giorno.
Hai l’odore della tua gente: quello dell’oratorio dove sei cresciuto, dei giovani che hai accompagnato, delle relazioni semplici e vere che ti hanno formato.
E oggi, insieme a te, vogliamo dire un grazie sincero alla tua famiglia: al papà, alla mamma, al fratello, ai tuoi cari. Hanno custodito i tuoi passi, hanno creduto in te nei giorni luminosi e in quelli più incerti, hanno sostenuto il tuo discernimento con discrezione e con amore. In loro riconosciamo le radici che ti hanno fatto crescere e la casa che continua a sostenerti. A loro va la nostra vicinanza e la nostra gratitudine.
Ora il carisma pavoniano ti porta ancora più dentro il cuore dell’educazione: le scuole, gli oratori, la pastorale giovanile, i giovani più fragili, quelli che attendono uno sguardo buono e una parola che rialza. Il Signore intreccia la tua storia con la loro, e noi siamo felici di vedere questo cammino aprirsi davanti a te.
Noi non ti consegniamo un titolo, ma una vicinanza. Non un ruolo, ma una preghiera. Continua a essere uomo tra gli uomini, pastore con il cuore di Cristo. E quando il cammino sarà faticoso, ricordati da dove sei stato preso: da questa comunità che oggi ti abbraccia e che continuerà a camminare con te.
Insieme alle nostre comunità, a don Andrea, a don Paolo, a don Giuseppe e a don Elio, grazie e auguri di un buon cammino, padre Davide!

d. Angelo

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