Una Comunità che ritrova il suo centro

Una Comunità che ritrova il suo centro

Nel giorno in cui la Chiesa porta per le strade un frammento di pane, noi scopriamo che quel pane è la chiave che tiene insieme le nostre storie. Il CORPUS DOMINI è la festa di un Dio che non resta in alto, ma si consegna, si lascia prendere in mano, si lascia spezzare per diventare cammino, casa, futuro.

Per questo oggi la nostra comunità è in festa: per gli ANNIVERSARI DI MATRIMONIO, che sono la prova che l’amore vero non è un’emozione ma una fedeltà che si rinnova, come il pane che ogni giorno si impasta di nuovo; per l’Ordinazione e la Prima Messa di PADRE DAVIDE, che ci ricordano che Dio continua a chiamare qualcuno a farsi pane per gli altri, a diventare presenza che sostiene, ascolta, accompagna.
Sono storie diverse, eppure hanno la stessa radice: la logica eucaristica, quella che trasforma la vita non con i miracoli spettacolari, ma con la forza silenziosa del dono. Gli sposi che si scelgono ancora, il sacerdote che si offre per la sua gente, la comunità che cammina insieme: tutto questo è Eucaristia che prende forma nella carne del quotidiano.
A chi è lontano, a chi non sa bene cosa cercare, questo giorno dice una cosa semplice e grande: che la vita diventa vera solo quando smette di trattenere e comincia a condividere. Che la gioia non nasce dal possedere, ma dal lasciarsi trasformare. Che il pane che portiamo in processione è il segno di un Dio che non chiede di essere capito, ma accolto.
In questi giorni noi celebriamo questo: una comunità che ritrova il suo centro, un pane che dà senso alle nostre storie, una gioia che non è rumore, ma profondità.

d. Angelo

    Leggi qui la Lette...Rina