Il profumo buono del Pane

Il profumo buono del Pane

Bambini più cari che mai,
oggi fate un passo che non è solo vostro: è un passo che allarga il mondo. La Prima Comunione non è un rito da incorniciare, ma un varco: un piccolo passaggio che cambia il modo di guardare Dio, le persone, il creato, di ascoltare, di voler bene.

Oggi scoprite che Dio non si cerca lontano: si lascia trovare in un pezzo di pane, nel “luogo” più semplice, più quotidiano, più umano. È lì che si nasconde la sua forza: nella semplicità che non fa rumore, nella bellezza che non abbaglia ma fa spazio, che si spezza per nutrire, che diventa relazione attraverso un grande abbraccio.
Il pane dell’Eucaristia è come una luce che non acceca, ma accompagna. È quella bellezza di cui parlava Rilke, che ci invita a “vivere le domande”, a crescere dentro il mistero senza paura. La vostra Prima Comunione — e tutte quelle che verranno — è un invito a diventare persone capaci di legami, di ascolto, di disponibilità e di stupore. È imparare a riconoscere Dio nei gesti piccoli, nelle parole che curano, nei silenzi che custodiscono.
A voi, bambini, auguriamo che questo pane vi insegni la forza gentile di chi costruisce ponti, di chi non divide ma unisce, di chi sa portare pace dove manca.
A voi, genitori, auguriamo di accompagnarli non come chi sa già tutto, ma come chi si lascia sorprendere dalla loro freschezza, dalla loro fiducia, dalla loro luce.
E alla fine, il nostro augurio più grande è questo:
siate buoni come il pane. Buoni non nel senso di “perfetti”, ma nel senso più bello: buoni come il pane che nutre, che consola, che profuma la casa.
Che la vostra vita, crescendo, possa profumare di pane, di bontà semplice, di gesti veri, di amore che si dona.
Con affetto e gratitudine per il vostro sì alla bellezza di Dio. 

d.Angelo, d.Andrea, d.Paolo con Palazzago e Burligo

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