Quando … “la pace comincia con un sorriso”

Quando … “la pace comincia con un sorriso”

Viviamo in un tempo in cui la violenza sembra l'unica soluzione possibile alle varie situazioni che l'uomo si ritrova ad affrontare. Si accende la tv e si è avvolti da parole cariche di paura, di rabbia, sempre e unicamente parole usate per costruire muri e muri di indifferenza, di violenza e di ingiustizia e quindi... parlare di pace sembra quasi un’utopia.

Eppure, anche se non è semplice, l'umanità deve avere il coraggio di Costruire un mondo di pace. Papa Leone XIV parla di una "Pace Santa". Durante la Veglia di Preghiera dell'11 aprile ha chiesto ai potenti di "fermarsi", ricordando che "solo la pace è santa". Ha affermato che la pace non è debolezza, ma è la massima espressione di intelligenza e coraggio e ci ha invitato a smontare la logica del nemico: la pace, infatti, inizia quando riconosciamo l'altro come un essere umano con la nostra stessa dignità.
E poi riscoprire l’importanza della preghiera come un atto di resistenza spirituale contro la violenza. La pace mondiale dipende però anche dalla nostra "micro-pace" quotidiana. Disarmiamo le parole, evitando linguaggi aggressivi o di scherno, specialmente sui social e scegliamo parole che costruiscano ponti invece di muri. Dedichiamo tempo all’ ascolto di chi la pensa diversamente da noi senza giudicare immediatamente. Chiediamo scusa o facciamo il primo passo per risolvere le divergenze o le conflittualità.
Allontaniamo, come dice papa Leone, la spirale negativa del nostro orgoglio che inquina l’umanità. E poi seguiamo il consiglio di Madre Teresa di Calcutta: “La pace comincia con un sorriso.” È una frase semplice e spiazzante: un sorriso è un piccolo e delicato gesto che può però aprire le porte al dialogo e alla comprensione.
Sono proprio tutte queste azioni minime e quotidiane, fatte con gentilezza, che diventano semi di pace.

Puri

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