Pasqua:  non evita la notte, vi accende un’alba

Pasqua: non evita la notte, vi accende un’alba

La Pasqua non è una scorciatoia. Non è un analgesico. Non è un “andrà tutto bene”. La Pasqua di Gesù è una luce che non evita la notte, ma la attraversa. È una voce che non spiega il dolore, ma lo abita. È una presenza che non cancella le ferite, ma le trasforma in porte. È un Dio che non ci chiede di essere forti, ma di lasciarci prendere per mano.

La fede non è quella che spiega tutto, ma quella che sostiene. Non quella che risolve, ma quella che illumina. Non quella che evita la notte, ma quella che accende una luce dentro la notte.
Solo Dio può dare forza nella debolezza, luce nel buio, senso nei giorni che sembrano non averne. Solo la fede ci aiuta a prenderci in mano e per mano, a rileggere la vita senza scontatezze, senza banalità, senza illusioni, ma con una speranza che non muore.
E allora, oggi, Pasqua ci dice questo: alzati, anche se tremi; corri, anche se non capisci; resta, anche se piangi; ascolta il tuo nome pronunciato da Dio; lascia che la luce entri nelle crepe; credi non perché vedi, ma perché sei visto.
Cristo è risorto. E la sua risurrezione non toglie il dolore, ma lo attraversa e lo trasfigura. Non elimina la morte, ma la svuota. Non evita la notte, ma vi accende dentro un’alba.
Per noi. Per i nostri cari. Per chi soffre. Per questa comunità amata. Per ogni nome che portiamo nel cuore.
Auguri!

d.Angelo, d.Andrea, d.Paolo

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