Oratorio: un angolo di Comunità

Oratorio: un angolo di Comunità

Sono trascorsi pochi giorni dal termine del Pellegrinaggio Pastorale del nostro vescovo Francesco e ancora riecheggiano le sue parole: ”Ricordate che i pilastri della comunità sono: la preghiera, l’ascolto della Parola, l’Eucarestia e tutto il bene che facciamo agli altri, seguendo l’insegnamento dell’amore di Gesù: amatevi come io vi ho amati”.

Ecco, ripensando a quanto detto dal nostro Vescovo, è naturale pensare a S. Giovanni Bosco il grande santo che domenica abbiamo festeggiato. Lui è stato un grande sacerdote, insegnante e costruttore di Comunità. Ebbe a dire che una comunità è una casa che accoglie, una parrocchia che evangelizza, un oratorio che avvia alla vita, un cortile per incontrarsi tra amici e vivere in allegria, e a tale proposito spesso esclamava: “La gioia è la più bella creatura uscita dalle mani di Dio dopo l’amore.”
Don Bosco non considerava l'oratorio solo una struttura, ma un metodo basato sulla presenza attiva tra i ragazzi, sulla familiarità, e sull'allegria: strumenti indispensabili per la formazione. Quindi, facciamo che anche il nostro oratorio sia per noi un ambiente gioioso nel quale educare con il cuore, stare insieme e costruire un mondo migliore, senza ricercare visibilità, siano i pilastri basilari.
Don Bosco, infatti, diceva e ricordava: “Cercate di farvi amare, piuttosto che temere" e “Il miglior consiglio è di far bene quanto possiamo e poi non aspettarci la mercede dal mondo, ma da Dio solo. Quindi camminate coi piedi per terra e col cuore abitate in cielo.”
Un consiglio attuale anche per il nostro cammino e per il nostro oratorio 

Lisa

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