IL PELLEGRINAGGIO PASTORALE DEL VESCOVO TRA NOI

IL PELLEGRINAGGIO PASTORALE DEL VESCOVO TRA NOI

Care Sorelle e Fratelli,
si avvicina il tempo in cui il mio “pellegrinaggio pastorale” mi porterà ad incontrare la vostra comunità. Perché un “pellegrinaggio”, invece che la tradizionale visita pastorale? Le ragioni sono più di una. Non mi dispiace ripensare gli anni del mio servizio alla nostra Diocesi, come un pellegrinaggio: per cinque volte ho incontrato le diverse realtà comunitarie che davano forma ai Vicariati locali.

Sono stati incontri importanti e generativi: proprio da questi è scaturita la riforma che ha dato vita alle Fraternità presbiterali e alle Comunità Ecclesiali Territoriali. La quasi totalità delle parrocchie è stata meta del mio pellegrinare: celebrazioni, incontri, feste patronali, inaugurazioni, funerali di sacerdoti, istituzione di Unità pastorali … molte occasioni per una visita che, se inevitabilmente breve, non è stata insignificante.
Come ogni pellegrinaggio, la meta non è un luogo, ma un incontro, lì dove si manifestano e si possono riconoscere i segni del Regno di Dio e la presenza del Crocifisso Risorto che ci precede. Il pellegrinaggio diventa immagine della vita e di ciò che rivela il suo significato: l’incontro con il Signore, appunto, che diventa decisivo per la vita stessa.
Attendo con desiderio il giorno dell’incontro con la vostra comunità, che, come ho già ricordato, si articolerà in quattro momenti: l’incontro personale con i presbiteri, l’incontro con gli organismi parrocchiali, l’incontro con un’iniziativa della parrocchia, la celebrazione comunitaria dell’Eucaristia. Non potrò estendere il mio pellegrinaggio, contenuto nel tempo, ad altri desiderabili incontri.
Proprio a partire dalla indimenticabile e dolorosa esperienza della violenza della pandemia, mi sono riproposto di aggiungere ai quattro momenti indicati, uno spazio per la preghiera del rosario. In quei giorni ho parlato di un “santuario di preghiera”, costruito non con le pietre, ma con l’infinità di preghiere di tanti. La costruzione di questo santuario non si conclude mai. Proprio per questo desidero pregare con voi il santo rosario.
Già da ora, prepariamo il nostro incontro con la preghiera: sono certo che potremo raccoglierne così i frutti migliori.
Nell’attesa vi abbraccio e benedico.

+ Francesco, vescovo

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