La porta della misericordia, sempre aperta

La porta della misericordia, sempre aperta

Siamo giunti alla festa dell’Epifania e proprio in questa giornata così particolare Papa Leone ha definitivamente chiuso l’anno giubilare. Eppure, nonostante si siano chiuse le porte sante delle quattro Basiliche di Roma, è rimasta aperta quella della Misericordia.

Esatto Dio ci ama talmente tanto che non solo ci indica la strada della giustizia e della compassione, ma ci ricolma di immensa e incondizionata Misericordia.
Immensa perché Lui non centellina mai il suo amore per noi, suoi amati figli, ma anzi inonda l’umanità di grazia, che travolge e distrugge la nostra arida arsura egoistica.
Incondizionata perché elargisce la sua Misericordia senza chiedere nulla, senza porre dei patti o delle condizioni in cambio del suo prezioso dono. Ecco che si scopre il suo vero volto, un volto di Padre che con umiltà e naturalezza si dona interamente a noi. Proprio grazie e con Lui possiamo ricercare suo figlio e trovarlo nelle situazioni di povertà, di discriminazioni sociali, di costruttori di pace. La Speranza poi ci prende per mano e ci accompagna in questo cammino non semplice, in particolare in questo periodo della storia dell’umanità. Un’epoca segnata da innumerevoli conflitti, da assurde prevaricazioni, da povertà e miserie sempre più diffuse, ma spesso nascoste o giustificate da guerre fatte per un’ipotetica libertà. Proviamo allora insieme a “sporcarci” le mani e, come ha detto papa Leone, mettiamoci in gioco senza ricercare le luci dei riflettori o della fama, eliminando i deliri di onnipotenza. Le condivisioni delle gioie e delle difficoltà sono le migliori manifestazioni di carità.
Buon respiro di Misericordia a tutti, anche per il nuovo anno.

Dalla redazione

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