Voglia di Pace

Voglia di Pace

In un mondo che sembra parlare solo il linguaggio della guerra, noi scegliamo di raccontare la pace. Non quella dei trattati firmati in stanze lontane, ma quella che nasce tra le mani, nei gesti quotidiani, nella fatica condivisa e nella gioia semplice dello stare insieme.

A questo proposito, abbiamo vissuto un’estate di segni luminosi: volti di volontari al Cre, di adolescenti e di giovani, di adulti, che hanno donato tempo e cuore ai bambini e ai ragazzi, educando alla bellezza di crescere insieme. Una biciclettata fino a Venezia, dove la fatica ha insegnato la semplicità e l’essenzialità del vivere, e il pedalare fianco a fianco è diventato scuola di fraternità.
Siamo stati a Roma con i giovani per il Giubileo e lì in ascolto, riflessione e preghiera con il Papa, testimoni di una speranza che non si arrende, che crede ancora nella condivisione e nell’amore universale. I campi estivi a Carona e Cervia, dove l’amicizia ha preso forma tra sabbia e sorrisi, preghiera e proposte, e la pace si è fatta carne nei piccoli gesti.
E poi le feste: la Festa di Comunità all’oratorio, la Festa della Campagna a Burligo, così come tra poco la Festa della Beita, momenti in cui il “noi” vince sull’“io”, e la gioia unisce le differenze.
Ma la pace non è solo evento. È esercizio quotidiano: nel volersi bene in famiglia, nel rispettarsi a scuola, nel collaborare sul lavoro, nel sopportare pazientemente qualcuno, nell’accudire un malato e un anziano in casa o all’ospedale. È scegliere ogni giorno di non alzare muri, ma di costruire ponti, anche quando costa fatica.
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.” (Mt 5,9) Questa Parola ci accompagna e ci illumina: ci ricorda che ogni gesto di pace, anche il più piccolo, ha un valore eterno e ci rende simili a Dio, perché più umani …
Ringraziamo l’umanità capace di pace, nonostante le guerre. Ringraziamo le donne e gli uomini di buona volontà, che seminano silenziosamente il bene.
Che questa pace artigianale, nata nei cortili, nelle strade, nei cuori della nostra Palazzago, possa raggiungere l’Ucraina, la Russia, il Medio Oriente, e ogni terra ferita dal conflitto e dalla violenza.
Che i nostri piccoli sforzi feriali per la pace diventino pace per tutti. Perché ogni gesto d’amore è già un passo verso la riconciliazione. E ogni cuore aperto è già un terreno fertile per la speranza.

 

d.Angelo

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