Sentirsi uniti

Sentirsi uniti

Si sale verso il verde e fresco borgo di Burligo: è tutto un susseguirsi di colori e di suoni variopinti. Ci accolgono chiacchiere più o meno vivaci, saluti e sorrisi sgargianti. Ci accorgiamo di essere giunti in un mondo ancora profondamente avvolto nella semplicità, ma ricco di umanità, pronto ad aprire la porta della sua piccola comunità a chiunque bussi. È una sensazione piacevole perché ti senti fin da subito uno di loro.

Sono gli ultimi giorni della Festa della Campagna, una manifestazione che da decenni coinvolge molte persone, anche giovani che scorrazzano allegri tra i tavoli a riordinare, a sparecchiare ad ascoltare le battute spiritose dei commensali. È un turbinio di voci, di percezioni di parole che provocano risate contagiose. Si è piacevolmente avvolti dai profumi che furtivamente invadono la struttura e stuzzicano l’appetito. Qualcuno potrebbe pensare che al termine della festa in questo luogo cali il silenzio, più nessuno percorrerà le stradine silenziose, ma invece ben presto si è smentiti. Si incontrano infatti donne e uomini instancabili che con impazienza desiderano “fare”. Io che rivedo le stesse motivazioni, gli stessi entusiasmi nella parrocchia di Palazzago e in altre realtà, mi chiedo: “Ma siamo proprio così lontani? Ma siamo proprio così diversi? È proprio così fondamentale dichiarare a quale gruppo o comunità o parrocchia appartengo per donare del tempo agli altri? “Se ci pensiamo, tutti al di là della posizione geografica, dell’appartenenza a qualcosa o a qualcuno, stiamo “lavorando “per lo stesso scopo: far felici chi incontriamo, senza nessun tornaconto. Ed allora non siamo poi tanto distanti, anzi, inconsciamente si è fatto e si fa tanto proprio per sentirci Uniti e formare insieme una grande comunità che, tra battute spiritose o prese in giro, è sempre pronta ad aiutarsi. L’importante è non fermarsi all’apparenza, ma vedere oltre il proprio naso: nessuno dirà “no” alla richiesta di un aiuto, di una parola di conforto, di un sorriso, di un’ora di chiacchiere. Basta guardare con quanto entusiasmo i nostri bambini, ragazzi e giovani condividono la quotidianità, senza remore di appartenenza e comprenderemmo che pure noi “adulti “siamo molto simili, perché la disponibilità, l’altruismo e la gioia di donare il nostro tempo ci unisce più che mai.

Purissima

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