Una raggiera di cuori… da non spegnere

Una raggiera di cuori… da non spegnere

Siamo arrivati alla fine di un altro anno catechistico, con un bagaglio di esperienze, emozioni... e motivazioni importanti. Ogni sabato pomeriggio, il piazzale pian piano si colorava dei visi dei nostri bimbi e delle loro voci che gridavano la felicità di vivere e di crescere.

Si incontravano genitori, ragazzi e catechisti che, nonostante gli impegni, erano presenti: chi arrivava prima, chi dopo, chi puntualmente in ritardo, ma non mancava. Seguiva la celebrazione eucaristica ed insieme si pregava; spesso gli abbiamo detto: “Ti voglio bene e so che nonostante tutte le mie cadute mi doni la tua Misericordia”. Insomma, si cresceva nella vita cristiana accompagnati dall’amore di Gesù. E poi la conclusione dell’anno catechistico è coincisa con le Giornate Eucaristiche, che precedono la festa del Corpus Domini. Per questa ricorrenza gli uomini della comunità innalzano un’imponente raggiera che abbraccia l’Eucarestia. Chiunque entri nella nostra bellissima chiesa ammira la maestosa struttura e ne rimane affascinato: mi piace pensare che quei piccoli lumi simboleggino i nostri timidi e tremolanti sospiri che bussano al cuore del Padre. Colui che ascolta e accoglie la rabbia dei disperati, la malinconia e la tristezza dei soli, il disprezzo dei superbi, la paura del figlio, il silenzio degli angosciati e le calde preghiere dei figli. Lui ascolta e accoglie senza giudicare e condannare perché sa solo amare. Improvvisamente però, con il sopraggiungere dell’estate, nelle nostre chiese non si odono più le voci dei bimbi: sembra che essere cristiani vada in pausa, tutto diventa importante e non si ha tempo per fermarsi a parlare con Dio. Possiamo spegnere pure le candele della nostra raggiera o credere di avere delle priorità più o meno importanti, ma non dimentichiamo di donarci la gioia di alimentare la luce della fede con l’appuntamento domenicale alla Messa e con un “Grazie” a chi ci sta accanto o che incontriamo. Non sempre sarà facile porgere la mano della pace, non sempre riceveremo un sorriso di gratitudine, ma avremo sempre Dio come compagno fedele di viaggio e la nostra fede costruirà una raggiera di veri cuori luminosi, grati di ricevere la benedizione del Padre.

Purissima

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