Franco Lanfranchi

Parroco di Palazzago dal 1976 al 1984

lanfranchiNato a Sovere il 9 agosto 1935, entra in seminario e viene ordinato sacerdote il 31 maggio 1958.
Coadiutore parrocchiale a Stezzano ('58-'76) è nominato direttore del centro vocazionale nel 1973.
A Palazzago giunge nel 1976 e vi rimane fino al 1984 quando è trasferito ad Albano S. Alessandro.

"Non saprei fare altro che il prete.
Da bambino l'ho sognato e per tutto l'arco della vita l'ho vissuto. Dal papà, un po' perplesso, l'ho preteso.
I genitori con orgoglio e passione mi hanno accompagnato. Che dono!! In seminario, guidato da superiori eccellenti, ho vissuto degli anni stupendi.
Ero di carattere vivace, mi sfogavo giocando al pallone, piuttosto bene pare, secondo il giudizio degli amici e altri.
A 23 anni coronavo il mio sogno e iniziavo la bella avventura di essere di Cristo per la gente.
Venivo da un oratorio ed ora l'avevo tutto per me, a Stezzano.
Vi ho consumato gli anni più appassionati della vita, catechesi, insegnato nella scuola, direzione spirituale, movimenti giovanili, soprattutto apostolici, e tante belle amicizie.

Il mio Primo Parroco, don Angelo Locatelli un esempio e una guida! Il troppo amore della comunità, il pericolo di non permettere ai giovani una verifica, una novità, un “meglio” mi ha portato, la prima volta, a chiedere al superiore uno spostamento.
Mi ricorso quel giorno, il superiore capendo le mie motivazioni, mi disse: "ci sono due paesi che non faccio i nomi: il primo che ho visitato, era la prima volta che ci andavo, sentii che il Signore l'aveva preposto per me.
Era una valle verde, seminata da tante piccole comunità, ognuna con il suo campanile, lì avrei fatto il curato!!
Il nome sul cartello indicatore: Palazzago. Lì mi voleva il Signore. I primi mesi ho fatto il curato di oratorio: non potevo dimenticare i giovani e i fanciulli.
Nel frattempo il Vescovo mi volle Vicario locale di un territorio vasto: vicariato di Mapello-Ponte S. Pietro.
Avrei incontrato tanti ottimi preti e avrei imparato da loro.
Il tempo è volato via: 8 anni!
Ogni campanile una comunità diversa: il mio compito era di conoscerla individualmente, di apprezzarne la specificità e poi amalgamarle nel servizio della Carità!!
Ho cercato di favorire il sorgere di tanti gruppi, con vocazioni diverse.
Non so se sono riuscito, ci ho tentato.
Ma non è questo il problema.
Per me è stata questa prima passione, un'esperienza indimenticabile.
Una telefonata mi giunse tardi la sera, mi annunciò che dovevo partire, mi aspettava un'altra comunità.
Ho sofferto lo strappo da tanti legami, quanto la gente, ma sono stato felice. Avevo consumato le forze della maturità fisica e pastorale.
In questa nuova parrocchia avrei speso tutte le forze rimastemi. Per ben 26 anni.
Tante fatiche, ma altrettante gioie incomparabili.
Per lo stesso motivo per cui lasciai Stezzano e venni a Paiazzago, sono ritornato ormai vecchio dal nuovo Vescovo e, parlando con pacatezza e giustizia, gli annunciai che nell'occasione del mio 75°, avevo intenzione, se lui era d'accordo di rimettere il mio mandato Pastorale.
Ma certo che mi costa, se non mi costasse vorrebbe dire che non ho amato servendo a sufficienza.
Quel giorno nel ritorno dal Vescovo sono andato direttamente a dire grazie alla Madonna che mi ha sempre aiutato.
Ogni paese un Santuario: non per caso!!
Stezzano: Madonna dei Campi.
Palazzago: Madonna della Salette alla Beita.
Albano: Madonna delle Rose.
Sono felice di essere prete e non mi sarà certo a sufficienza il tempo che il Signore mi ha riservato, per dirgli grazie."

 

Opuscolo del XXV Don Franco Lanfranchi