La donna dell'Apocalisse - Maria Immacolata.

Olio su tela, ambito bergamasco 1650-1699

Restauro 2009

 

Tutto il cielo s’è messo in movimento:
angeli e putti, pur già abituati all’immenso, stupiscono davanti alla donna coronata di dodici stelle, con la luna sotto i suoi piedi.
Lei, terra di cielo e vela riempita dallo Spirito nel mare della storia, si sta alzando dal globo.
Tanta dolcezza nel volto, sembra contraddire la forza con cui il suo piede schiaccia la testa al serpente antico, che ancora stringe il frutto dell’albero, mai colto una volta soltanto.
E la danza arriva fino al Padre –o forse parte proprio da lì?- benignamente affacciato dall’alto, con una mano a reggere lo scettro –ma di un potere che si misura nella misericordia- e con l’altra a guidare la storia.
La stessa mano, anche, benignamente s’avvicina alla colomba che, con un raggio, si sta catapultando sul capo di Maria: giunge la pienezza dei tempi. E allora questo raggio diventa soffio, cascata, profumo, strada…E’ Spirito.
Maria, concepita senza ombra di peccato, concepisce ora il Figlio nell’ombra dello Spirito.
E sarà giorno: splendido di luce e di grazia.
Sarà danza.