San Gioaccino e Sant'Anna  al cospetto di Dio Padre

e della Madonna Immacolata.

Olio su tela, ambito bergamasco 1700-1749

Restauro 2009

 

Loro, sulla terra, con lo sguardo contemplante verso il cielo.
Il Padre, con lo sguardo e la tensione verso la terra.
Dalla sua mano alzata sembra partire il  movimento -la vita- racchiuso al termine nel cuore di un uomo: Gioacchino.
A metà strada, la donna che tutti venerano Madonna, a congiungere cielo e terra: in lei prenderà vita l’autore della vita.
Maria, concepita senza peccato per essere casa per colui che si farà in tutto simile all’uomo, tranne il peccato.
L’avversario, ridotto ad un balocco per bambini, se ne sta sotto, ma la luna sotto i piedi di Maria sembra lama che non lascerà scampo:
in lei, almeno in lei, il nemico non avrà vittoria.
Questa donna-bambina è la gioia di Gioacchino ed Anna.
Questa donna-bambina è la gioia di tutta la terra.
E del cielo, a guardare gli angeli accorsi, silenziosi testimoni dal battito d’ala simile a quello della colomba- lo Spirito- che esattamente al centro copre tutto con la sua ombra.
Lo Spirito, come il vento, senti da dove viene e dove va.
Ma non lo vedi.
Anche qui la colomba –forse per un intervento maldestro dei secoli- non si vede. Sembra sfuggire, tagliata dalla cornice.
O, magari, così ci ricorda che non si può imbrigliare lo Spirito!
Intanto, le mani del papà e della mamma, parlano:
mani che s’allargano, incapaci a contenere il dono traboccante;
mani che offrono, impossibilitate a trattenere per sé ciò che è destinato al mondo intero;
mani che pregano col cuore, perché solo lì si capisce il mistero.