Carissimo Pio

Esattamente trent’anni fa moriva Giacomo Manzù (1908-17 gennaio 1991), ma le sue opere d’arte continuano a sfidare le insidie del tempo: sono maestose e possiedono una potenza espressiva tale da renderle senza tempo, proprio come le opere della classicità. Bergamo, città natale, l’ha ricordato con alcuni appuntamenti e servizi.
A me è ritornata in mente una lettera che il maestro scrisse al figlio Pio (morto tragicamente sulla Torino-Milano nel 1969) una lettera che invita a fare della vita propria vita un’opera d’arte.

Carissimo Pio,
ora che ti appresti a partire ed inizi i primi passi decisivi per quello che sarà la tua vita, mi permetto di raccomandarti i seguenti punti.
Non temere la solitudine perché è in essa che i nostri propositi si fortificano;
Segui solo il difficile, non lasciarti tentare dal facile: il difficile è virile e può portare anche al miracolo; il facile è per i pigri e i pavidi.
Fa’ che ogni tua azione sia sollecitata dalla bellezza, dalla onestà e che sia sempre avvolta nell’umiltà e nella bontà! La bontà, la chiarezza, la sincerità e il coraggio devono essere i pilastri dei tuoi pensieri, e soprattutto tieni bene fisso nella mente, che con la bontà si può conquistare tutto e tutti;
Non lasciarti mai affascinare dal denaro; consideralo un mezzo, non un’aspirazione.
Non essere mai avaro, né con te stesso, né con gli altri; è il più terribile dei peccati e porta alla grettezza e alla miseria. Perciò sii sempre signore pur tenendoti a una disciplina.
Non temere la bella e legittima amicizia della donna, ma tieniti sempre lontano dalla volgarità; questa uccide l’anima.
Non essere mai pavido, anche se questo ti costa doloroso sacrificio, ma nello stesso tempo sii sempre dolce.
Il tuo vivere, e la tua concezione della vita, sia libera da ogni pregiudizio, ma sostenuta da quella disciplina morale che fa l’uomo libero e coraggioso.
Non prendere l’abitudine di raccomandarti a Dio, ma ringrazialo sempre per tutto quello che fai di bello e di buono. Non dimenticarti mai le preghiere.
Ti benedico e ti abbraccio.

Tuo papà

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