Bellastoria.

La festa patronale ci presenta la nascita di Giovanni Battista. Ormai da diversi anni collochiamo, al termine della celebrazione serale con processione, il mandato agli animatori del Cre che inizia il giorno dopo. E di nascita, si parla nella prima settimana del mese estivo, seguendo Abramo.

Era già grande, Abramo, quando si era sentito chiamare: "Lekh, lekhà!" (Gen 12,1) aveva detto la voce; tradotto, vuol dire: "Vai, vai a te, vai verso di te, vai per te!". Come dire: "La tua è una bella storia. Cercala, trovala, mettila al mondo. Cercati, trovati, mettiti al mondo, e fai mondo!" Questo si era sentito dire Abramo, padre dell'umanità e di umanità. "Vattene dalla tua terra, dai tuoi parenti, dalla casa di tuo padre, verso la terra che io ti mostrerò. [ ... ] Ti benedirò" (Gen 12,1-2). Cominciò con questa chiamata la storia di Abramo, qualche migliaio di anni fa.
Il nome Abramo significa 'padre dell'umanità' (Conta le stelle del cielo, se puoi. Tanti come le stelle del cielo saranno i tuoi discendenti" (Gen 15,5), si era sentito promettere) e, forse, anche padre 'di umanità' (per salvare la città degli uomini, Abramo arriverà a litigare con il Dio della sua promessa (Gen 18,23-32))
Come sta bene la storia di Abramo nella prima tappa del Cre 2019! Si nasce grazie a qualcuno che ci fa nascere, veniamo - è bello pensarlo - dal desiderio di altri che hanno pensato facessimo parte della bella storia delle loro vite. Ma nascere non si esaurisce in un tempo breve, in un giorno soltanto; la nostra data di nascita si limita a indicare quando abbiamo incominciato a essere al mondo. Ma quante nuove nascite seguiranno, quante volte la storia della vita, più o meno bella, ci chiederà, ci metterà nelle condizioni, di rinascere, di ricominciare. Quante volte, nell'intreccio della vita nostra e di quelli che abbiamo intorno e di come va il mondo; tra la vita che vorremmo e quella che possiamo. Impariamo nuovi alfabeti e rinasciamo; incontriamo volti nuovi e rinasciamo; sbagliamo e ricominciamo; cambiamo punto di vista e ricominciamo; una catastrofe, e ci scopriamo capaci di ricominciare ..."Ti benedirò", come dire "Sarò con te!": questo si era sentito promettere Abramo, padre dell'umanità e di umanità. Non sarai solo. Per andare verso di te, lascia quello che già sai e già sei; prendi le distanze da quello che conosci e ti rassicura per andare alla ricerca di quello che puoi essere e ancora non sai di poter essere. Ti benedirò, io sarò con te.
Che bella storia!

 

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