Servire la vita, dove la vita accade
Una Comunità di Casa

“Nei giorni più dolorosi della pandemia, abbiamo riconosciuto e condiviso un criterio che non vogliamo diventi slogan: “servire la vita dove la vita accade”. Mi sembra provvidenziale poterlo indicare anche per quest’anno, consapevole che in famiglia la vita accade in modo unico e originale, misterioso e meraviglioso, umile e grandioso. La comunità cristiana, in gran parte formata da famiglie, avverte la missione di servire la famiglia e la vita che vi accade, riconoscendo e alimentando la vita stessa di Gesù, Crocifisso e Risorto, che nella comunità familiare si manifesta e si incarna”.

Il Vescovo ci invita a “servire la vita dove la vita accade”. Ma dove accade? Egli evidenzia la famiglia: nella grande “famiglia di famiglie” che è “la comunità” e in quella realtà, in quell’esperienza particolare dentro la quale si esercita l’essere famiglia che è la “casa”. La vita di famiglia e di comunità accade non solo, ma soprattutto, nella Casa. Casa come luogo, casa come esperienza, casa come esercizio di relazioni familiari e di comunità.
Mi sembra bello iniziare insieme questo nuovo cammino dentro due parole - chiave che hanno scandito e orientano la proposta ecclesiale: “Comunità” e “Casa”. In questi anni, realizzando con don Giuseppe la stupenda “Casa di Comunità”, avete accompagnato il cammino attorno al senso dell’essere comunità a partire dall’immagine della casa. Mi sembra bello poter continuare questo percorso sviscerando ulteriormente l’immagine della casa, legata alla famiglia, perché la nostra comunità sia “di casa”: accogliente, sorridente, correttiva, orientativa … Una comunità dove il nascere, il vivere e il morire tornino “di casa”.

d. Angelo

 

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